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Tetto di 3000 euro a pensioni e stipendi pubblici

Questa è una proposta semplice e rivoluzionaria, che da sola potrebbe salvare i paese. Applicare un tetto di 3000 euro a tutte le pensioni erogate a tutti gli stipendi pubblici (non solo dei politici eletti, ma ti tutti i dipendenti pubblici). 3000 euro sarà anche il tetto di cumulo permesso per stipendo e pensione: se un cittadino ha uno stipendio di 2000 euro e una pensione di 3000 euro, la pensione erogata sarà di 1000 euro (per raggiungere quota 3000) se lo stipendio è superiore a 3000 euro la pensione erogata sarà quindi zero. I principi di questa proposta sono 2 e molto semplici sia per gli stipendi e per le pensioni. La pensione è un sostegno che lo stato ti da in vecchiaia. 3000 euro sono una cifrà più che sufficiente per vivere bene, è assurdo che la collettività riconosca pensioni di 20000 o 30000 euro. Per gli stipendi pubblici, il principio è molto semplice: lo stato non deve essere un competitor del privato, questa idea è la base del sostegno agli alti stipendi (come se un gasparri o una minetti dovessero venire strappati al privato con alti stipendi...), lo stato offre uno stipendio massimo per tutti i suoi dipendenti a 3000 euro, chi pensa di poter ottenere di più sul mercato può andare sul libero mercato e farsi pagare quanto merita. Questa sola proposta comporta un risparmio strutturale (cioè continuativo negli anni) di decine di miliardi di euro.

Pubblicato il 17/10/2012 alle 7.27 nella rubrica diario.

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