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Politicamente avverso

Questa è una delle tante menzogne della propaganda. Una di quelle che più hanno preso piede. Essere politicamente avverso. Spesso  ricevo messaggi di persone che apprezzando quello che scrivo mi dicono: "anch'io come te odio berlusconi".

Questa frase tecnicamente è una presupposizione. Presuppone che chi critica questo governo non lo faccia sul fatti concreti. Lo faccia perchè è "avverso". E' una tesi molto utile. I giornali diventano "di sinistra" oppure "contro il governo". Non importa quello che dicono. Non bisogna giustificarsi sui fatti. Si cataloga tutto come un attacco fatto da chi è avverso.

Le critiche dei giornali esteri, che non si possono accusare di dipendere da un partito italiano "avverso", si archiviano come disinformate. I giornali esteri prendono informazioni dai giornali italiani "avversi" e perciò sono contagiati da questa avversità.

La tecnica è molto semplice. Ma molto efficace. Ed ormai permea la realtà. Anche per molti che mi leggono. Io non faccio critiche precise e puntuali. Io sono politicamente avverso.

Imparare le tecniche di manipolazione è il primo passo per non essere più manipolabili.

Pubblicato il 15/6/2009 alle 1.56 nella rubrica diario.

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