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la spesa per l'istruzione fuori controllo

La gelmini ha imparato presto dal suo grande-piccolo capo a dire balle e dati falsi ben sapendo che non saranno smenti.

Il primo è la spesa fuori controllo. In italia la spesa per l'istruzione è pari al 3,4% del PIL e al 7,2% della spesa pubblica totale secondo i dati OECD del 2005.
Sapete qual'è la media della spesa per l'istruzione rispetto alla spesa pubblica degli altri paesi?
Francia: 7,7%
Uk: 9%
Stati Uniti addirittura il: 10,3%

La media OCSE è del 8,9%

Gli uomini della destra girano le trasmissioni padronali parlando degli sprechi nella scuola. delle baronie, del nepotismo, di meritocrazia. Nessuno dei maggiordomi presenti fa mai presente una cosa: questa riforma non contiene alcun provvedimento per eliminare: sprechi, nepotismo, baronie e sviluppare la meritocrazia. E allora che vogliono fare? Vogliono semplicemente ridurre le spese tagliando la voce relativa all'istruzione, che come abbiamo visto è inferiore della media OCSE. Una volta tagliata i baroni continueranno a stare al loro posto, continueranno ad assumere parenti, continueranno a sprecare.

Si può pensare che: essendoci meno soldi si sprecherà meno. Sbagliato. Non essendoci nessun indirizzo su come utilizzare i fondi, semplicemente chi avrà più potere si prenderà i soldi che restano. E chi ha meno potere: studenti e ricercatori, si vedranno rispettivamente aumentare le tasse e tagliare i  fondi

Questa è la riforma della scuola itagliana. Alla salute!

Pubblicato il 1/11/2008 alle 22.2 nella rubrica diario.

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