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La velocità della giustizia

Puntuale come un treno ai tempi del fascismo, appena paventata la proposta di "riforma" della giustizia italiana la tv di regime ha mandato in onda "notizie" sulla lentezza della giustizia italiana. L'equazione è semplice: la giustizia è lenta quindi va riformata. Chi non vuole riformare la vuole lenta. Questo ragionamento sembra seguire una logica. In realtà si dimentica un punto fondamentale: questa "riforma" è fatta per velocizzare la giustizia? Vediamo alcuni punti per rispondere alla domanda:
-la separazione delle carriere dei magistrati. Questa è una riforma che velocizza la giustizia? Assolutamente no.
-la magistratura inquirente sottoposta al controllo del governo, velocizza la giustizia? assolutamente no
-il divieto di intercettare, con i bei marescialli che devono tornare a fare le investigazioni come "una volta" aumenta la velocità? No
-la responsabilità penale del magistrato aumenta la velocità? No
-il taglio ai fondi alla giustizia aumenta la velocità? No.
-il blocco di 100.000 processi aumenta la velocità della giustizia? No (sicuramente non dei 100.000 bloccati)

Nessuna tra le proposte di "riforma" della giustizia ha lo scopo di velocizzare la giustizia. Quindi l'equazione: giustizia "riformata" uguale giustizia più rapida non funziona se le riforme non sono fatte per velocizzarla.
Ma questo chi lo spiega alle "anime semplici" che votano in itaGlia?

Pubblicato il 30/9/2008 alle 18.40 nella rubrica diario.

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