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il leggero imbarazzo di colaninno jr

colaninno jr ha dichiarato di essere in leggero imbarazzo per la vicenda alitaGlia dato il ruolo del padre. In realtà non è un problema di imbarazzo quanto del codice etico del pd, che è stato infranto a tempo di record poco dopo essere stato scritto. Si legge all'articolo 3:

Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano, in particolare, a:
    a) rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta
    incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale, del proprio nucleo
    familiare o dei conviventi, ovvero dei parenti o affini;
    b) rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi esecutivi nel Partito (incarichi
    monocratici nelle città capoluogo di provincia, a livello provinciale, regionale e
    nazionale; incarichi negli organi collegiali esecutivi di Partito a livello regionale e
    nazionale) qualora, a causa del ruolo ricoperto in imprese, associazioni, enti o
    fondazioni, aventi scopo di lucro o titolarità prevalente di interessi economico-
    finanziari, possa configurarsi un conflitto di interessi tale da condizionare i propri
    comportamenti

Quindi colaninno jr dovrebbe rinunciare all'incarico di ministro ombra. Ed essendo un incarico che non conta nulla, potrebbe, se non per etica per semplice astuzia politica, rinunciarci e fare bella figura. Invece no, se lo tiene stretto per dare un chiaro messaggio al paese: mentre berlusconi prima infrange le leggi e poi tenta di cancellarle per non finire in galera, nel pd fanno di più: si auto impongono delle regole per il puro piacere di poterle ignorare.
Come diceva la canzoncina: con walter una nuova stagione c'è.







Pubblicato il 26/9/2008 alle 23.22 nella rubrica diario.

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