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legalizzare il colpo di stato in silenzio ieri ed oggi

Il 25 agosto postai un articolo sulla depenalizzazione del colpo di stato la notizia ha avuto eco su decine di siti e blog ed riportata da beppe grillo. Dopo tre settimane ho fatto un rapido controllo per vedere se qualcuno dei media tradizionali aveva per caso accennato alla notizia.  Magari come nota di colore o perchè no, come frecciatina a licio gelli che si era completamente dimenticato nel suo brillante piano di rinascita democratica di far eliminare la legge che vieta i colpi di stato. Se ci avesse pensato. Bastava così poco. Certe persone percorrono sempre la strada più difficile, quando invece c'è un sentiero facile facile per arrivare alla metà.

Il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:
'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.' E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'."
Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno 'atti violenti', sarà perfettamente 'legale'. Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2

Pubblicato il 15/9/2008 alle 5.12 nella rubrica diario.

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