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1 aprile 2009
POLITICA
l'italia all'avanguardia nella forma di governo
Lo pensò licio, si lui, il gran maestro. Una dittatura con un partito unico è cosa anacronistica. E soprattutto da sprovveduti. Se il popolino vede un partito unico capisce che... è unico. Capisce che non ha scelta. Capisce che definire democratico quel paese è un affermazione un poco azzardata. Come si risolve il problema? Basta farne due. Il famoso bipolarismo. Invece di controllare un partito se ne controllano due, non è poi questo gran impegno. Far capire al popolino che un solo partito è sinonimo di dittatura è facilino (non facilissimo) far capire che due  partiti, ciò che in gergo si chiama "falsa scelta obbligata" è sinonimo di dittatura è più complesso. Ti diranno che fai dietrologia. Ti diranno che non è così. Forse perchè non lo capiscono. Forse perchè preferiscono accettare la possibilità che il potere ha dato loro di credersi liberi.
O forse così non è. Pdl e PD si battono accanitamente e non sono li per far credere al popolino di essere un'alternativa uno per l'altro. Non si è attuata la vecchia tecnica della falsa scelta obbligata. Forse non è così. Forse non è un regime.

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permalink | inviato da marco resistenza il 1/4/2009 alle 1:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
27 settembre 2008
il pd regola e deroga
Trovo interessante l'attitudine che sta dimostrando in pd a darsi, autonomamente, regole per il piacere di infrangerle o aggirarle. Dallo statuto del pd:
articolo 22 comma 2:
"Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati."

 Ma al comma 7 dello stesso articolo:
"La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica  il  contributo  fondamentale  che,  in  virtù  dall’esperienza  politico-istituzionale,  delle competenze e della capacità di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potrà dare nel successivo mandato all’attività del Partito Democratico attraverso l’esercizio della specifica carica in questione. La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10% degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente. "

Ovviamente la deroga è stata concessa a d'alema, fassino, serafini (la moglie di fassino) ecc.







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