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6 ottobre 2008
Riformare la giustizia

Ho già parlato di come le riforme della giustizia in realtà non sono finalizzate a migliorare l'efficienza della stessa. Una vera riforma per migliorare la giustizia consiste nel modificare l'articolo 27 della costituzione e tutte le leggi che fanno capo a questo:

Art. 27: L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Il problema di questo articolo consiste nella parola definitiva. Questo porta a mantenere in circolazione ladri ed assassini considerandoli innocenti fino al terzo grado. La modifica è semplice:

L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna emessa da un tribunale della Repubblica

Nella maggioranza dei paesi civili un imputato è colpevole una volta emessa la condanna. Se emergono nuove prove che dimostrerebbero l'innocenza si ricorre in appello. Solo in questo caso. In itaGlia l'appello è automatico. Negli stati uniti la corte suprema (l'equivalente della cassazione italiana) esamina qualche decina di casi all'anno. In itaglia la cassazione valuta migliaia di casi.

Questa semplice riforma snellirebbe la giustizia concentrando la maggior parte dei giudici sul primo grado. Si avrebbero sentenze in tempi brevi, non in anni. Gli appelli dovrebbero essere valutati e concessi solo se ci sono prove rilevanti. Non si punterebbe più a portare in prescrizione i reati giocando con i tre gradi perchè una volta condannato in primo si è già colpevoli e la prescrizione non avvantaggerebbe l'imputato.

Una riforma semplice che da una svolta radicale e positiva al sistema giudiziario italiano

Una riforma che non verrà mai fatta. E nessuno mai proporrà in parlamento.



30 settembre 2008
La velocità della giustizia
Puntuale come un treno ai tempi del fascismo, appena paventata la proposta di "riforma" della giustizia italiana la tv di regime ha mandato in onda "notizie" sulla lentezza della giustizia italiana. L'equazione è semplice: la giustizia è lenta quindi va riformata. Chi non vuole riformare la vuole lenta. Questo ragionamento sembra seguire una logica. In realtà si dimentica un punto fondamentale: questa "riforma" è fatta per velocizzare la giustizia? Vediamo alcuni punti per rispondere alla domanda:
-la separazione delle carriere dei magistrati. Questa è una riforma che velocizza la giustizia? Assolutamente no.
-la magistratura inquirente sottoposta al controllo del governo, velocizza la giustizia? assolutamente no
-il divieto di intercettare, con i bei marescialli che devono tornare a fare le investigazioni come "una volta" aumenta la velocità? No
-la responsabilità penale del magistrato aumenta la velocità? No
-il taglio ai fondi alla giustizia aumenta la velocità? No.
-il blocco di 100.000 processi aumenta la velocità della giustizia? No (sicuramente non dei 100.000 bloccati)

Nessuna tra le proposte di "riforma" della giustizia ha lo scopo di velocizzare la giustizia. Quindi l'equazione: giustizia "riformata" uguale giustizia più rapida non funziona se le riforme non sono fatte per velocizzarla.
Ma questo chi lo spiega alle "anime semplici" che votano in itaGlia?

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