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22 settembre 2008
governo: nessuna memoria, proprio mai
L'anno e qualcosa di governo prodi è servito come un gran colpo di spugna sui 5 anni berlusconiani. Dopo la breve parentesi prodiana sono tornati tutti come nuovi, nessuno sembra ricordarsi quello che avevano fatto prima.

Nuovo berlusconi, che cacciato con un moto da dittatorello sud americano e con i giornali (esteri ovviamente) che davano l'addio al "padrino" è tornato nuovo come un grande statista, acclamato da quel genio politico di veltroni che colto da crisi di amnesia si è stupido quando ha visto le prime leggi ad uso personale.

Nuovo tremonti, che oggi fa dichiarazioni sulla follia di indebitarsi e sulla globalizzazione ma era quello che consigliava alle famiglie di fare micro ipoteche sulla casa per comprarsi il nuovo televisore ed far girare l'economia. Senza sapere (o forse sapendo fin troppo bene) che non pagando la micro ipoteca, così come la macro, la casa ti viene messa comunque all'asta.

Nuovo calderoli: che dopo aver scritto una legge elettorale auto definita porcata e una riforma costituzionale (eversiva, poi spiegherò anche questo nel dettaglio) bocciata dai cittadini e dopo essersi dovuto dimettere dal governo per la maglietta su maometto, ora è nuovamente ministro e con il compito di semplificare le leggi.

Nuova la carfagna: che da una delle tante amanti di silvio e stata fatta ministro. Immagino come ci sia rimasta male la brambilla, che dopo le proteste è stata fatta solo sottosegretaria, si vede che mara ha doti orali che lei non possiede.

Nuovo castelli: che dopo le comiche come ministro della giustizia è stato messo a fare il sottosegretario ai trasporti, ed essendo un ingegnere attivo nell'abbattimento dei rumori autostradali forse ha trovato il suo ruolo, forse.

Nuova prestigiacomo: che da ministra delle pari opportunità è stata spostata a ministra dell'ambiente. Viene il dubbio che alle pari opportunità venga messa sempre la più brava nel la fellatio, per far ben capire qual è la dote che secondo silvio deve possedere una donna per avere "pari opportunità"

Nuovo scajola: che dopo essere stato ministro dell'interno ed essersi distinto nella gestione del g8 di genova è stato ora messo a gestire lo sviluppo economico del paese, ovviamente sempre come ministro.

Nuovo la russa: dopo aver fatta sua la macchietta di fiorello con il suo "diciaaamoloo", ottimo esempio di politico che si prende per il culo da solo, ora è il nuovo ministro della difesa.

Nuovo alfano: che nella sua biografia ha come ruolo più prestigioso quello di essere "assistente di berlusconi in una delle sue aziende" ed ora è ministro della giustizia.

Nuovo maroni: che dopo essere stato ministro del lavoro creando una classe di paria senza garanzie e dopo aver rifiutato la scorta a biagi facendolo ammazzare, ora è ministro degli interni, ottimo ruolo per chi è stato condannato per aver morso un poliziotto.

Nuovo frattini: che dopo essere stato ministro degli affari esteri, della funzione pubblica, degli affari regionali, ora ritorna agli esteri ed esordisce in grande stile con l'affare ceceno non presentandosi al summit d'emergenza della UE, ma restandosene tranquillamente in vacanza mentre i veri ministri decidono sulla questione.

Nuovo bossi: che dopo essere stato il primo sostenitore della tesi: "berlusconi mafioso", del secessionismo, della marcia su roma con i fucili e dopo un bell'ictus è ora ministro del federalismo.

Nuovo brunetta: che da strano nano multi ospite dei programmi tv è diventato ministro della pubblica amministrazione.

Nuovo bondi: che da semplice leccaculo è stato promosso ministro delle attività culturali

Nuovo vito: che da semplice leccaculo è stato promosso ministro dei rapporti con il parlamento.

Nuovissimo schifani: che da semplice leccaculo è stato promosso seconda carica dello stato con bacio accademico della finocchiaro.

Questo è il nuovo che avanza. Questo è il governo di alta caratura. Basterebbe un po' di memoria. Ma manca anche quel poco. 

19 settembre 2008
federalismo all'itaGliana
Si sente parlare del federalismo fiscale in itaGlia. Il federalismo all'itaGliana

Così funziona nella repubblica federale svizzera:
la tassazione è suddivisa: un terzo allo stato federale, un terzo ai cantoni, un terzo ai comuni.
Cantoni e comuni possono farsi concorrenza fiscale tra di loro per attirare residenti ed imprese.
Ma se un cantone ha introiti di un decimo rispetto agli altri, per esempio perchè non ha imprese nel proprio territorio, deve sopravvivere con un decimo delle disponibilità degli altri cantoni.
Voglio divertirmi ad osservare come faranno il federalismo in un paese dove svariate regioni non sopravviverebbero con le imposte prodotte sul proprio territorio.
Se lo stato itaGliano avesse a disposizione solo un terzo degli introiti fiscali dovrebbe decidere se spenderlo a roma per mantenere il parlamento, i ministeri e tutto l'indotto di enti e strutture più o meno inutili o spenderlo per mantenere le regioni che non possono sopravvivere con il proprio gettito fiscale interno.

O salta lo stato o saltano queste regioni. Ma sicuramente verrà trovata una soluzione all'itaGliana. E finalmente avremo la repubblica federale itaGliana per la gioia di bossi che potrà dire ai suoi obelix di esserci riuscito.
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